Wi-fi fondamentale per turismo. 90% conversazioni online riguarda viaggi.
21 Ott 2016

Wi-fi fondamentale per turismo. 90% conversazioni online riguarda viaggi.

da http://www.travelnostop.com

Una connessione Wi-Fi, rapida e stabile, dal più esclusivo resort al piccolo camping. Sono queste le richieste di chi viaggia raccolte da ‘digItalyExperience’, report sull’immagine turistica dell’Italia nel mondo realizzato da Almawave e da EY, presentato al convegno ‘Accelerare x competere x crescere’.

Lo studio ha raccolto oltre 21 milioni di messaggi sui canali Twitter e Instagram nel periodo dall’1 agosto al 15 settembre 2016, in italiano (45,9% dei messaggi) e in inglese (54,1%). Oltre il 90% delle conversazioni riguarda la destinazione e il racconto dell’esperienza vissuta.

Lazio (20,1%), Lombardia (18,8%), Toscana (11,3%), Veneto (9,4%) e Sicilia (8,7%) sono le Regioni più citate sui social. Le località più nominate sui social in agosto e settembre sono Capri (9,4%), Amalfi (7%), le Cinque Terre (5,2%), Riccione (4,3%) e Rimini (4,2).

L’argomento top, dopo le località, è l’enogastronomia: raccoglie il 22,3% delle conversazioni sul turismo in Italia e il 60% di queste sono in lingua inglese.

L’indagine sui 500 operatori, attivi nei settori della ristorazione,dell’ospitalità e dei servizi, evidenzia che l’80% degli intervistati ritiene decisiva la recensione dei clienti per le scelte di altri viaggiatori, ma la percentuale di quanti di loro dispongono di un account Twitter o Instagram si ferma rispettivamente al 5% e al 7% (valore che sale al 51% se riferito a Facebook), mentre solo il 10% prevede di investire nella pubblicità online.

Se il 55% degli operatori dice di disporre di una connessione wi fi – tema centrale nelle aspettative dei viaggiatori – tra gli strumenti di comunicazione per l’interazione con i clienti o per la promozione dell’offerta sembrano ancora prevalere modalità tradizionali. Così, la percentuale di utilizzo a tale scopo di canali social si attesta al 34%, quella di programmi come WhatsApp al 18% e l’attivazione di servizi di pubblicità via internet coinvolge il 9% delle strutture.


Daniele Genovese

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